Author: Ristuccia Tufarelli

L’Autorità, su sollecitazione dell’AODV 231, ha pubblicato un parere sul ruolo privacy dell’Organismo di Vigilanza (“OdV”).In particolare, a parere dell’Autorità, sebbene detto organismo sia dotato di poteri di iniziativa e controllo, non può essere qualificato quale “titolare del trattamento”, in quanto i poteri propri dell’ODV...

Il Decreto Legge 23/2020 dell'8.4.2020 risulta strutturato secondo il classico schema del provvedimento c.d. omnibus, spaziando dall’accesso al credito per le aziende all’impiantistica sportiva, dai criteri di redazione dei bilanci ai termini processuali. Oggetto del presente scritto è l’analisi dell’art. 9, rubricato ‘Disposizioni in materia di...

Diritto 24 dedica un approfondimento al tema delle app traccianti e della privacy. Nel secondo appuntamento (leggi quì il primo focus), a firma dei nostri partner Renzo Ristuccia e Luca Tufarelli e del nostro collaboratore Carlo Alberto Corazzini, si parla di monitoraggio e tracciamento dei...

Diritto 24 dedica un approfondimento al tema delle app traccianti e della privacy. L'articolo, a firma dei nostri partner Renzo Ristuccia e Luca Tufarelli e del nostro collaboratore Carlo Alberto Corazzini, evidenzia, sulla base delle esperienze già maturate nei paesi asiatici, come si potrebbe realizzare...

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 - c.d. “Cura Italia” (il Decreto) - ha introdotto, tra le varie norme, alcune misure finanziarie e fiscali per le imprese. Le principali misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario Di seguito la sintesi delle principali misure...

In considerazione dell’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del virus COVID-19, lo Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners ha attivato una task force con lo scopo di analizzare le plurime tematiche scaturite dall’attuale contesto emergenziale. A tal fine, la task force ha ritenuto di predisporre, in favore dei clienti dello Studio, una guida contenente indicazioni operative finalizzate a gestire le emergenze e ad orientare i comportamenti delle aziende che sono tenute a garantire la continuità operativa dei propri servizi nel rispetto della normativa applicabile, la cui violazione, in alcuni casi, può comportare delle conseguenze anche di natura penale.

Con sentenza pubblicata lo scorso 7 febbraio la V Sezione del Consiglio di Stato ha riconosciuto che CDP Investimenti SGR S.p.A. è un organismo di diritto pubblico, come tale soggetto alle regole dell’evidenza pubblica nella scelta del contraente di un appalto di lavori e alla giurisdizione amministrativa esclusiva. ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 1), c.p.a. per le relative controversie.

Con sentenza pubblicata in data 30 gennaio, la II Sezione della Corte di Giustizia UE ha affermato che l’esclusione di un operatore economico da una procedura di affidamento di appalto pubblico per violazione da parte di un suo subappaltatore di obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro, non può essere comminata automaticamente ma deve essere preceduta da una valutazione della gravità della violazione e della affidabilità dell’operatore, in conformità all'art. 57 parr. 4 e 6 della direttiva 2014/24/UE ed al principio di proporzionalità.

Nelle due sentenze del 22 gennaio 2020 rese nelle cause C-175/18 e C-178/18, la Corte di Giustizia ha riconosciuto la sussistenza del diritto di accesso di cui al Regolamento n. 1049/2001 a documenti presentati nell'ambito di domande di autorizzazione all'immissione in commercio (“AIC”), che nel...

Con sentenza pubblicata il 27 novembre 2019 la Quinta Sezione della Corte di Giustizia ha dichiarato che la normativa nazionale prevista dall’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 contrasta con la Direttiva 2004/18/CE e con i principi generali del diritto eurounitario nella parte in cui limita (i) al 30% la quota subappaltabile e (ii) al 20% il ribasso dei prezzi applicabili alle prestazioni subappaltate rispetto ai prezzi risultanti dall’aggiudicazione.

Con le linee guida 3/2019 (“Linee Guida”) lo European Data Protection Board (“EDPB”) ha fornito importanti indicazioni su come interpretare e applicare le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”) in relazione al trattamento di dati personali mediante l’utilizzo di video devices.

Con sentenza n. 25 pubblicata il 29 luglio 2019 le Sezioni riunite della Corte dei Conti hanno affermato l’importante principio secondo cui il possesso da parte dei soci pubblici della maggioranza delle azioni e dei voti nel Consiglio di Amministrazione di una società non costituisce prova legale del “controllo pubblico” ai fini della qualifica di “società pubblica” e della conseguente assoggettabilità alle disposizioni del D.Lgs. n. 175/2016.