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In vista del 31 dicembre 2020, data in cui scadrà il periodo di transazione previsto dall’Accordo sulla Brexit, la Banca d’Italia, la Consob e l’IVASS hanno pubblicato informazioni utili sia per (i) intermediari finanziari, (ii) imprese di investimento e (iii) imprese di assicurazione e intermediari...

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), con una sentenza pubblicata l'11 novembre, si è espressa sulle modalità con cui una società aveva ottenuto il consenso alla raccolta e alla conservazione dei documenti d'identità dai propri clienti. Tale operazione, avvenuta nell'ambito di un contratto di...

Con sentenza pubblicata lo scorso 29 luglio la VI Sezione del Consiglio di Stato, ha espresso importanti principi in materia di contrarietà al diritto dell’Unione dei limiti sanciti dall’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 (i) alla quota di subappalto di contratto pubblico e (ii) al ribasso dei prezzi applicabili alle prestazioni subappaltate, a seguito della pronuncia della Corte di Giustizia dello scorso 27...

L’Autorità, su sollecitazione dell’AODV 231, ha pubblicato un parere sul ruolo privacy dell’Organismo di Vigilanza (“OdV”).In particolare, a parere dell’Autorità, sebbene detto organismo sia dotato di poteri di iniziativa e controllo, non può essere qualificato quale “titolare del trattamento”, in quanto i poteri propri dell’ODV...

Il Decreto Legge 23/2020 dell'8.4.2020 risulta strutturato secondo il classico schema del provvedimento c.d. omnibus, spaziando dall’accesso al credito per le aziende all’impiantistica sportiva, dai criteri di redazione dei bilanci ai termini processuali. Oggetto del presente scritto è l’analisi dell’art. 9, rubricato ‘Disposizioni in materia di...

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 - c.d. “Cura Italia” (il Decreto) - ha introdotto, tra le varie norme, alcune misure finanziarie e fiscali per le imprese. Le principali misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario Di seguito la sintesi delle principali misure...

In considerazione dell’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del virus COVID-19, lo Studio Legale Ristuccia Tufarelli & Partners ha attivato una task force con lo scopo di analizzare le plurime tematiche scaturite dall’attuale contesto emergenziale. A tal fine, la task force ha ritenuto di predisporre, in favore dei clienti dello Studio, una guida contenente indicazioni operative finalizzate a gestire le emergenze e ad orientare i comportamenti delle aziende che sono tenute a garantire la continuità operativa dei propri servizi nel rispetto della normativa applicabile, la cui violazione, in alcuni casi, può comportare delle conseguenze anche di natura penale.

Con sentenza pubblicata lo scorso 7 febbraio la V Sezione del Consiglio di Stato ha riconosciuto che CDP Investimenti SGR S.p.A. è un organismo di diritto pubblico, come tale soggetto alle regole dell’evidenza pubblica nella scelta del contraente di un appalto di lavori e alla giurisdizione amministrativa esclusiva. ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 1), c.p.a. per le relative controversie.

Con sentenza pubblicata in data 30 gennaio, la II Sezione della Corte di Giustizia UE ha affermato che l’esclusione di un operatore economico da una procedura di affidamento di appalto pubblico per violazione da parte di un suo subappaltatore di obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro, non può essere comminata automaticamente ma deve essere preceduta da una valutazione della gravità della violazione e della affidabilità dell’operatore, in conformità all'art. 57 parr. 4 e 6 della direttiva 2014/24/UE ed al principio di proporzionalità.

Nelle due sentenze del 22 gennaio 2020 rese nelle cause C-175/18 e C-178/18, la Corte di Giustizia ha riconosciuto la sussistenza del diritto di accesso di cui al Regolamento n. 1049/2001 a documenti presentati nell'ambito di domande di autorizzazione all'immissione in commercio (“AIC”), che nel...

Con sentenza pubblicata il 27 novembre 2019 la Quinta Sezione della Corte di Giustizia ha dichiarato che la normativa nazionale prevista dall’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 contrasta con la Direttiva 2004/18/CE e con i principi generali del diritto eurounitario nella parte in cui limita (i) al 30% la quota subappaltabile e (ii) al 20% il ribasso dei prezzi applicabili alle prestazioni subappaltate rispetto ai prezzi risultanti dall’aggiudicazione.

Con le linee guida 3/2019 (“Linee Guida”) lo European Data Protection Board (“EDPB”) ha fornito importanti indicazioni su come interpretare e applicare le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”) in relazione al trattamento di dati personali mediante l’utilizzo di video devices.

Con sentenza n. 25 pubblicata il 29 luglio 2019 le Sezioni riunite della Corte dei Conti hanno affermato l’importante principio secondo cui il possesso da parte dei soci pubblici della maggioranza delle azioni e dei voti nel Consiglio di Amministrazione di una società non costituisce prova legale del “controllo pubblico” ai fini della qualifica di “società pubblica” e della conseguente assoggettabilità alle disposizioni del D.Lgs. n. 175/2016.

Con la sentenza in epigrafe, la Grande Sezione della CGUE ha ritenuto che il consenso dell’utente di un sito Internet all’installazione di cookie per l’archiviazione di informazioni, o l’accesso a informazioni già archiviate, sul suo terminale non è validamente espresso quando l’utente ha dovuto deselezionare una casella già pre-selezionata.

Con sentenza pubblicata il 26 settembre 2019 la Quinta Sezione della Corte di Giustizia ha ritenuto che il limite quantitativo del 30% delle prestazioni subappaltabili, previsto dall’art. 105, comma 2, D.Lgs. n. 50/2016 (ante L. n. 55/2019 di conversione del D.L. n. 32/2019, cd. “Sbloccacantieri”) contrasta con la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014.

Con sentenza del 5 settembre 2019, la decima sezione della Corte di Giustizia si è nuovamente pronunciata sul rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale in materia di procedure di affidamento di appalti pubblici, dichiarando la non compatibilità con l’art. 1, par. 1, 3 comma, e par. 3, della direttiva 89/665/CEE di una disposizione normativa o di una prassi giurisprudenziale nazionale che, in presenza di ricorso principale e di ricorso incidentale cd. “escludente”, prevedano l’irricevibilità del ricorso principale per sopravvenuto difetto di interesse nel caso in cui (i) il ricorso incidentale venga accolto e (ii) i vizi dedotti nel ricorso principale non riguardino tutte le offerte presentate dagli altri concorrenti rimasti estranei al giudizio.

Con la Direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio (di seguito “Direttiva”) è stato completato l’iter volto alla rifusione della Direttiva 2003/98/CE e alla introduzione della la nuova disciplina sull’apertura dei dati e il riutilizzo delle informazione nel settore pubblico.