Gli appalti pubblici nella situazione di emergenza connessa alla crisi della Covid-19 secondo la Commissione 

Gli appalti pubblici nella situazione di emergenza connessa alla crisi della Covid-19 secondo la Commissione 

La Commissione Europea con la comunicazione sull’utilizzo del quadro in materia di appalti pubblici nella situazione di emergenza connessa alla crisi della Covid-19 (2020/C 108 I/01) ha confermato la sussistenza delle situazioni di estrema urgenza per ricorrere all’affidamento diretto senza gara da parte delle strutture sanitarie che necessitano di forniture e lavori per far fronte all’emergenza. 

La comunicazione ricorda però che: 

         i.            il quadro normativo prevede anche strumenti per procedure competitive d’urgenza con termini assai ristretti (15 giorni per la risposta al bando);  

       ii.            l’affidamento diretto è strumento eccezionale da usare “nella misura strettamente necessaria” a far fronte all’emergenza;  

      iii.            un contratto con affidamento diretto non potrà avere un tempo di attivazione più lungo di un contratto acquisibile con strumenti maggiormente orientati alla concorrenza; 

     iv.            le stazioni appaltanti devono orientarsi a superare gli strumenti emergenziali per poter effettuare acquisti migliori; 

       v.            fermo quanto sopra, tutte le volte in cui sia possibile  il ricorso ai contratti quadro è preferibile all’uso dell’affidamento diretto; 

     vi.            possono essere attivati anche gli strumenti per appalti innovativi soprattutto nell’ambito della ricerca e delle tecnologie per far fronte alla situazione emergenziale. 

 

Clicca quì per scaricare il testo della Commissione Europea

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