Ott 30

Sostenibilità: il Segretariato Generale dell’ONU definisce un nuovo piano di azione verso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Nell’ottica di incrementare gli investimenti in finanza sostenibile, l’ONU ha approvato il piano di azione denominato “Secretary general’s strategy for financing the 2030 Agenda for sustainable development (2018-2021)”, il quale definisce una roadmap triennale di azioni e interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi fissati nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (a cui l’Italia ha aderito nel 2015).

Tale strategia si basa su tre pilastri principali:

1. Allineare le politiche finanziarie ed economiche globali con l’Agenda 2030
Sul punto, è previsto che le politiche finalizzate a promuovere attività di finanza sostenibile debbano incoraggiare l’aumento della domanda – e la relativa copertura – di finanziamenti in attività sostenibili. Nonostante l’aumentato interesse dei privati per tali tipi di investimenti, ad oggi non esistono standard o definizioni univoche a livello mondiale; da qui la necessità di armonizzare la terminologia, i concetti-chiave e le normative globali sul tema.

2. Migliorare le strategie di finanziamento sostenibile e gli investimenti a livello regionale e nazionale
Nell’ottica di raggiungere gli obiettivi prefissati nel primo pilastro, l’ONU sosterrà lo sviluppo delle strategie di finanziamento sostenibile definite a livello nazionale e regionale. In particolare, l’ONU richiede ai singoli Paesi di aumentare l’efficacia dei propri sistemi fiscali, anche al fine di generare risorse nazionali da poter reinvestire nel finanziamento di progetti di finanza sostenibile. In tale contesto, l’ONU, anche avvalendosi del supporto di altre organizzazioni internazionali, fornirà supporto nella soluzione delle problematiche connesse ai flussi finanziari illeciti e alla lotta all’evasione fiscale.

3. Cogliere il potenziale delle innovazioni finanziarie, delle nuove tecnologie e della digitalizzazione al fine di consentire un più equo accesso al credito
Infine, nell’ambito del terzo pilastro, l’accesso ai finanziamenti rappresenta una delle precondizioni necessarie a uno sviluppo sostenibile. Infatti, nonostante gli ampi progressi connessi alle tecnologie legate alla digitalizzazione della finanza, ad oggi, permangono ampi divari che, nei paesi più poveri, non consentono l’accesso a tali strumenti da parte delle PMI. In quest’ottica, l’ONU intende riunire e far collaborare le autorità di regolamentazione finanziaria, gli innovatori nello spazio della finanza digitale e del Fintech, per scambiarsi informazioni ed esperienze su strumenti finanziari innovativi e buone pratiche, anche al fine di proporre uno sviluppo globale degli strumenti di finanza sostenibile.

UN_FinancingStrategy