28 Febbraio

Legittima l’istanza ex art. 210 c.p.c. avanzata dal correntista in corso di causa senza aver preventivamente azionato il rimedio previsto dall’art. 119, comma 4, Tub. (Cassazione Civile, Sez. VI, ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3875)

Con ordinanza n. 3875 dell’8 febbraio 2019 la sesta sezione della Corte di Cassazione ha stabilito che il correntista ha diritto di ottenere un ordine di esibizione in corso di causa avente ad oggetto le scritture contabili della banca (es. estratti conto) avendo l’unico onere di provare l’esistenza del rapporto contrattuale, e dunque senza che gli possa essere opposta la mancata preventiva richiesta ex art. 119 Tub.

20 Febbraio

Privacy: il Comitato europeo per la protezione dei dati personali ricorda le cautele da adottare per i trasferimenti di dati verso il Regno Unito, nell’ipotesi di “hard brexit”.

In data 12 febbraio 2019, con due distinte note informative, il Comitato europeo per la protezione dei dati personali (“EDPB”) ha ricordato le cautele che gli operatori, pubblici e privati, dovranno adottare, sulla base del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), per i trasferimenti di dati verso il Regno Unito a partire dal 30 marzo 2019 e in caso di mancato raggiungimento di un accordo sul recesso di detto Stato dall’Unione (c.d. “hard Brexit” o “No-deal Brexit”).

20 Febbraio

Banca d’Italia: gli intermediari con sede nel Regno Unito operanti in Italia dovranno rendere un’informativa alla clientela italiana sugli impatti della Brexit.

La Banca d’Italia ha pubblicato il 19 febbraio 2019 la comunicazione con cui, in vista della Brexit, ha invitato gli intermediari britannici (banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica abilitati a offrire i propri prodotti e servizi secondo le modalità previste dal diritto europeo con sede nel Regno Unito) operanti sul territorio nazionale – mediante succursali, in regime di libera prestazione di servizi, ovvero tramite agenti o soggetti convenzionati – a informare i propri clienti italiani in merito alle iniziative assunte e alle conseguenze per le relazioni contrattuali in essere, evidenziando la necessità di assicurare il pieno rispetto degli obblighi contrattuali e delle disposizioni che disciplinano la prestazione di attività riservate in Italia (incluse quelle riguardanti il recesso, la portabilità, le proposte di modifica unilaterale dei contratti alla clientela e la cessione dei rapporti).

19 Febbraio

Appalti pubblici: per la CGUE il rito cd. “super accelerato” di cui all’art. 120, comma 2-bis c.p.a. è compatibile con il diritto dell’Unione Europea con talune accortezze (CGUE, Sez. VIII, ordinanza 14 febbraio, C-54/18).

Con ordinanza del 14 febbraio 2019, la Corte di Giustizia ha riconosciuto la compatibilità del rito cd. “super-accelerato” di cui all’art. 120, comma 2-bis, c.p.a., con le disposizioni della direttiva 89/665, cd. direttiva “ricorsi”.

7 Febbraio

Per la Commissione europea varie norme nazionali in materia di appalti non sono conformi alle direttive sugli appalti e concessioni (Infrazione n. 2018/2273).

Con la lettera di costituzione in mora del 24.1.2019 la Commissione europea richiama l’attenzione “sulla mancata conformità del quadro giuridico italiano alle direttive del 2014 in materia di contratti pubblici”.

Secondo la Commissione varie disposizioni del Codice dei contratti pubblici[1] (o “Codice”) e l’art. 16, comma 2-bis, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 non risultano conformi alle direttive 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, 2014/24/UE sugli appalti pubblici e 2014/25/UE sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.

28 Gennaio

Proprietà intellettuale: l’esonero da responsabilità non opera per il provider che utilizza mezzi tecnologici idonei a consentirgli, anche ex post, la conoscenza dei contenuti illeciti caricati dagli utenti (Trib. di Roma, Sent. 10 gennaio 2019, n. 693).

Con sentenza del 10 gennaio 2019, n. 693, il Tribunale di Roma ha condannato Vimeo, noto provider di servizi audio-video, per aver consentito la riproduzione di contenuti tratti da programmi televisivi in violazione dei diritti di proprietà intellettuale spettanti al licenziatario senza aver effettuato i dovuti controlli mediante i mezzi tecnologici a sua disposizione (nella specie, “video fingerprinting”).

14 Gennaio

ANAC: l’Autorità propone al Parlamento e al Governo la modifica dell’art. 77 del D. Lgs. n. 50/2016 recante la disciplina dell’Albo nazionale dei componenti delle commissioni giudicatrici (Atto di segnalazione n. 1 del 9 gennaio 2019).

Con atto di segnalazione n. 1 del 9 gennaio 2019, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (“ANAC”), ha segnalato al Parlamento e al Governo l’opportunità di apportare urgenti modifiche alla disciplina in tema di nomina delle commissioni giudicatrici di cui agli artt. 77 e 78 del D. Lgs. n. 50/2016.

10 Gennaio

ANAC: L’operatività dell’Albo dei Commissari di gara di cui all’art. 78 del D. Lgs. n. 50/2016 è differita al 15 aprile 2019 (Comunicato del Presidente dell’ANAC del 9 gennaio 2019).

Con Comunicato del Presidente del 9 gennaio 2019, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (“ANAC”) ha disposto il differimento alla data del 15 aprile 2019 (dall’originaria previsione del 15 gennaio) per la piena operatività dell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici di cui all’art. 78 del D. Lgs. n. 50/2016.

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